Dove finisce il fondo
Pensiamo al fondo come a un punto preciso, uguale per tutti. Ma quanto è davvero possibile stabilire dove comincia e dove finisce il nostro limite?
A volte diciamo: “Ho toccato il fondo.”
Come se il dolore avesse un pavimento.
Un punto preciso oltre il quale non si possa scendere.
Ma il fondo è una strana invenzione umana.
Perché ogni volta che credi di esserci arrivato,
la vita riesce ancora a sorprenderti
con un altro gradino sotto.
E allora capisci che esistono fondi diversi,
modi diversi di arrivarci
e modi sconosciuti per uscirne.
Puoi essere distrutto dentro
e continuare a vivere.
Oppure avere tutto in ordine
e sentirti svuotato.
Forse il fondo non è un punto universale.
È il limite oltre il quale una parte di te
deve decidere
se crollare
o trovare un appiglio
per iniziare la risalita.
E ogni risalita
lascia sempre una nuova arma:
la consapevolezza.
Non quella di credere
che non ci saranno altri fondi,
ma di sapere
che potrai risalire anche da quelli.
© Sottolivello
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