Il peso che nessuno ti ha chiesto di portare
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Il peso che nessuno ti ha chiesto di portare

Può bastare sentirsi responsabili per iniziare a fare qualcosa che nessuno ci ha chiesto.


Il senso del dovere, quando si mette in moto,

sa essere molto convincente.

Basta vedere qualcuno in difficoltà

per sentire di dover fare la propria parte.

Può spingerti l'affetto, l'amicizia, la riconoscenza,

oppure il desiderio di non restare a guardare

quando pensi di poter essere d'aiuto.


Così ti impegni.

Metti tempo, energie, attenzione.

Cerchi soluzioni, ti organizzi,

fai quello che pensi possa alleggerire il peso di qualcun altro.

Lo fai senza aspettare una richiesta:

ti basta pensare che sia giusto intervenire.


Poi scopri che, dall'altra parte,

quel tuo impegno non ha avuto lo stesso significato.

Quella scoperta lascia una strana sensazione addosso.


Il tuo aiuto non era stato chiesto, certo.

Non hai agito per ricevere un premio,

ma pensavi che il tuo impegno, almeno,

fosse stato visto.


La situazione che hai cercato di alleggerire esisteva davvero.

La difficoltà era reale.

Il tuo aiuto anche.


Solo che, mentre tu la vivevi come una responsabilità morale,

dall'altra parte nessuno la viveva come una responsabilità

da condividere con te.


Non è facile aspettarsi gratitudine per un aiuto che nessuno ti ha chiesto.

Ancora meno accettare che, qualche volta, nessuno si sia neanche accorto di averlo ricevuto.


© Sottolivello



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